Il CdF Transfrontaliero italo-francese del Roia/Roya

Il bacino idrografico del Fiume Roia / Roya si sviluppa alla frontiera italo-francese nelle Alpi Marittime liguri.

L’andamento della linea di frontiera è  particolare, perché a causa di varie vicende storiche essa attraversa trasversalmente il bacino nella sua parte meridionale, poco a monte della piana costiera di fondovalle.

L’estensione totale del bacino idrografico è di circa 670 kmq, di cui circa 600 in Francia e circa 70 in Italia.

Mentre nel territorio francese, per la maggior parte montagnoso, le acque del fiume scorrono lungo un alveo roccioso, nella pianura costiera italiana è invece presente uno spesso materasso di depositi alluvionali costituiti da ciottoli, sabbie e limi, che ospitano al loro interno un preziosissimo acquifero, dal quale vengono estratte le acque potabili che dissetano circa 350.000 utenze sia in Italia (tutta la provincia di Imperia), in Francia (fino a Mentone) e di una parte del Principato di Monaco.

Gli attori territoriali della Valle Roia hanno firmato nel settembre 2013 un “Protocollo d’Intenti Transfrontaliero del Fiume Roia e dei suoi affluenti”, nel quale essi si impegnano a cooperare per proteggere le risorse idriche, sia in termini di quantità che di qualità.

Questa risorsa è ancor più strategica in quanto non può essere sostituita da altre fonti nella gran parte del territorio che ne fruisce.

I firmatari pubblici e privati, sia italiani che francesi di questo accordo sono numerosi, e recentemente ad essi si è aggiunta anche l’Autorità di Distretto idrografico degli Appennini Settentrionali.

Nel testo del Protocollo Transfrontaliero, all’Art. 2), è chiaramente enunciato l’obbiettivo di realizzare un Contratto di Fiume italo-francese per la Valle del Roia / Roya.

In effetti, lo stesso Protocollo Trasfrontaliero, seguendo le Linee Guida per la definizione dei CdF italiani, costituisce il Documento / Manifesto di Intenti condiviso, che dà il via al processo verso la firma del CdF.

Analogamente, l’Analisi conoscitiva previste al punto 2.b) delle Linee Guida italiane, coincide con il Rapporto sulo Stato del Fiume che é attualmente in corso di redazione.

Per quanto riguarda il Documento Strategico, anch’esso è in parte evocato nell’articolato del Protocollo di intesa transfrontaliero, mentre il Piano di Azione è stato declinato diversamente da quanto previsto dalle linee guida italiane.

Infatti il Protocollo transfrontaliero prevede la definizione di specifici Protocolli Operativi, destinati a strutturare concretamente le attività auspicate nel documento più generale.

In passato è stato attivato un Protocollo Operativo fra Enti italiani e francesi per i controlli sullo stato delle acque sotterranee presso il campo pozzi in località Porra di Ventimiglia.

Attualmente sono in corso di definizione alcuni nuovi Protocolli Operativi, inerenti vari aspetti sulla gestione delle acque.

Uno di essi riguarda l’aggiornamento delle modalità di controllo delle acque di falda mediante la realizzazione di un vero e proprio Osservatorio delle acque sotterranee, realizzato a cura del francese BRGM, e destinato ad ottimizzarne la gestione.

Un altro Protocollo Operativo riguarda le acque di superfice, e prevede la realizzazione di un sistema di allarme per piena del corso d’acqua. Per la realizzazione di tale sistema di allarme saranno utilizzati anche i dati del meteoradar francese Hydrix di Mont Vial, elaborati attraverso un software specifico brevettato dalla società francese NOVIMET, ed integrati con altri sensori sia di tipo idraulico che meteorologico, alcuni dei quali frutto dell’innovazione tecnologica italiana (SRS – Smart Rainfall System).

Parte di queste attività sono sviluppate nel quadro del progetto Interreg Alcotra “Concert-Eaux” con Capofila la Regione Liguria, dedicato alla valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici in questa valle.

Le risorse idriche sono uno degli elementi più minacciati dai cambiamenti climatici. I periodi di siccità potrebbero essere più frequenti e di più lunga durata, e nei territori alpini questo potrebbe generare la riduzione dei volumi delle acque sotterranee disponibili. Per questo motivo è necessario prevedere degli scenari d’impatto dei cambiamenti climatici in queste zone ed identificare strategie di adattamento a questi scenari.


Maggiori informazioni sulle attività italo-francesi nella Valle Roia / Roya sono disponibili presso il sito web


www.concerteaux-iisl.eu .